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MesaStila
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Rouge
Villas Keliki <br/> by Rouge
Villa Artis
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    by Rouge
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  • MesaStilaMesa Hotels & Resorts
    5 *
  • Tugu BaliTugu Hotels – 5 *
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    Eco Lodge
  • RougeHotel Boutique
    Hotel Contemporaneo
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    by Rouge
    Ville Privete
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    Hotel con fascino

C’era una donna, Gabriella Teggia. Non l’ho mai conosciuta, ma lei ha certamente lasciato una parte del suo animo alla piantagione di caffè di Magelang, alla quale ha ridonato la vita consacrando i suoi ultimi anni.

Una piantagione quasi centinaria dove la produzione è esclusivamente rivenduta all’hotel.

Gabriella viveva in Indonesia dal 1965, ho letto che era stata la proprietaria del prestigioso hotel Amandari in Ubud, prima di dedicarsi alla piantagione ed al suo hotel Losari Coffee Plantation, dal nome del suo villaggio natale in Italia. Ha passato 10 anni a percorrere Java alla ricerca di autentiche case giavanesi che ha fatto trasportare fino a Magelang. I magazzini dell’hotel sono ancora oggi ricchi dei tesori che ha scovato.

Le 23 ville che compongono MesaStila annegano nella giungla profonda, sulle pendici di una collina propizia alla piantagione. Dal cuore dell’hotel si resta in contemplazione davanti al Monte Merapi e agli altri vulcani che ridisegnano l’orizzonte.

La piscina offre il migliore punto di vista sull’ambiente circostante. La Spa ispirata suntuosamente alle grandi stanze da bagno ottomane è non può essere ignorata, specialmente quando cala la notte al suono del muezzin.  Andate anche a vistare Borobudur al sorgere del sole (45 minuti di viaggio).

Oggi chiamata MesaStila, l’hotel è una destinazione a sè, passo sorprendente prima di andare a Bali.

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Un piccolo ponte di legno, acque verdi. Acque e fiori di loto. Su entrambi i lati, dei Joglo passando per delle gallerie d’arte.

Ci si inoltra nell’ombra, accecati dal luccichio del sole sul mare, la freschezza avvolgente risveglia la ragione ed i sensi: come un teatro dalle dimensioni perfette : ricevimento, bar, saloni, ristoranti girano intorno al palco centrale dove si erge un monumentale Garuda. Danze e gamelan suonano regolarmente. Su un lato si scorge un dipinto che congela il tempo in un Wayang Kulit in bianco e nero. Il drappeggio del personale cade giusto, il piede tocca appena il suolo, una coreografia scenica ed ancestrale.

Tutta l’Indonesia si riunisce in ciascuna sezione del muro, mobile, oggetto, velo, gesto ; un solo direttore d’orchestra, Anhar Setjadibrata, certamente albergatore ma anche fisico, avvocato e soprattutto collezionista.

« Veniamo a visitare il Museo » dice un visitatore indonesiano.

21 suite, alcune con piscina privata, un’altra sulle palafitte, tutte raccontano la storia al viaggiatore. Siamo a Canggu. Da tempo tenuto lontano dalle spiagge affollate del sud, questo villaggio è divenuto oggi il « corridoio trend » di Bali, vibrante di nuovi luoghi che aprono le loro porte ogni giorno. Tugu Bali, oasi di tempi moderni, memoriale – « tugu » – di una cultura, gioca con la pluralità dei generi : spazio lounge alla spiaggia, cucina fusion al JI, un tempio cinese che risale a 300 anni fa, cucina tradizionale  nella sala del teatro, sale private, tavoli ai bordi della piscina.

Blitar, Malang, Bali e Lombok sono aiutanti del luogo dove Setjadibrata ha eretto i suoi hotel per esporre la propria passione.

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Un isola vulcanica, alberi di cocco immensi,  a cascata lungo i fianchi delle montagne verso la spiaggia e l’acqua blu. Lombok ruba il posto di protagonista alla sua vicina, Bali, priva di attrazioni balneari tanto ricercate per terminare un viaggio in Indonesia.

A qualche minuto in barca, le isole Gili acclamate da una gioventù vibrante ed infaticabile che merita una visita alle sue barriere coralline e cristalli. Sulla costa nord ovest, lungo una spiaggia di sabbia bianca ed un mare trasparente, si estende Tugu Lombok, di fronte al mare e al Monte Rinjani, il secondo vulcano più alto delle isole indonesiane.

36 bungalow, suite e ville, alcune con piscina, si dividono 6 ettari di alberi di cocco, prati e giardini ed anche una piscina di metri 30 x 10. Un campo da golf a 18 buche ed i campi circostanti lasciano lo sguardo vagare lontano. Come a Tugu Bali tutta l’Indonesia si riunisce in ciascuna sezione del muro, mobile, oggetto, velo, gesto ; un solo direttore d’orchestra, Anhar Setjadibrata, certamente albergatore ma anche fisico, avvocato e soprattutto collezionista. Blitar, Malang, Bali e Lombok sono aiutanti del luogo dove Setjadibrata ha eretto i suoi hotel per esporre la propria passione.

Anche a Lombok, degli edifici centenari, una teatralità inattesa, caricata, e colorata.

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De Klumpu Bali (7 units only - 1 bedroom Suite and 2 bedrooms Suites are available) will certainly fulfill your desires by providing you the most welcoming Suite that inspired by Balinese structural design. The building uses wood for most of its part and foundation, while the roof is made from hay.

Located at Undisan village, Bangli area, Bali, the hotel embraces 25 acres of landscape, among the rice field will let you experience the tranquil retreat, luxury of Bali natural resources through the exquisite of cuisine amenities and breathtaking scenery.

A place where the green field grow, a place where a lot of excitment and adventure awaits. A fully Balinese immersion allowing ones to experience the rural life of that untouched and remote area.

From there, you can reach Besakih temple in 20mn., Ubud in 45mn., Kintamani volcano and crater lake in 45mn.

De Klumpu Bali, eco tradi place has a lot to share with the visitor seeking for the genuine Bali.

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Nel cuore di Ubud oggi, prendo in prestito un vicolo per allontanarmi dall’agitazione e ritrovare la magia di un ricordo.

Mi avevano raccomandato di incontrare Dominique e Laurent, due francesi che abitano a Ubud da più di 10 anni e che hanno aperto un Sushi Bar, ma anche una Spa, ed infine un albergo composto da 6 ville, sullo stesso posto.

Nella calma di questo vicolo scopro per caso Rouge. Un edificio alto, uno spazio quadrato ed areato, un tetto in fibra di riso, alto, molto alto, un pianoforte rosso al centro, teatrale, un bar infinito ed un mobilio contemporaneo; rosso, bianco, colore del miele. Dei muri bianchi. Un personale indonesiano senza pari, sono accolto in francese, in inglese ed indonesiano.

Attraverso la sala, verso la grande porta rossa che svela un giardino quadrato ed areato, del mobilio all’esterno per mangiare o rilassarsi, una scacchiera gigante, un  percorso di pietra sull’acqua, delle anatre, sempre rosse.

Entro dentro un cubo bianco, 4 sale per trattamenti, un giardino e l’acqua che segue le scanalutere della pietra nera. Dall’altro lato della piscina di 30 metri di lunghezza, ambiente South B Miami, e le ville bianche da entrambi i lati, la calma è ancora più presente. Interno bianco e miele, sobrio ed elegante, esterno di un verde intimo. Cocktail casa rossa, sushi deliziosamente fresco.

Dominique e Laurent sono perfetti padroni di casa. Mi sono creato un nuovo ricordo, Rouge.

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Raggiungiamo il villaggio di Keliki a circa 15 minuti da Ubud. Tradizionale, fiorito, il tempo sembra sia rimasto sospeso lì. Una scuola di pittura in miniatura attrae alcuni curiosi, la strada è dissestata e termina nel mezzo di campi di riso. É lì che Dominique e Laurent proprietari del Rouge a Ubud, hanno costruito 3 ville, con questa idea : costruire la casa dei loro sogni.

Villa Passion, 1 camera, Villa Bambou, 2 camere, Villa Orchids 3 camere, e presto Villa Condense, 4 camere.

Campi di riso su gradinate o su dolci pendii, cappelli che proteggono dal sole, le risate dei lavoratori, un tempio nascosto nella vegetazione, alcune anatre in fila, la tavola è apparecchiata. Un’immensa piscina in pietra ed uno spazio dedicato ai massaggi in ciascuna villa. E soprattutto un gruppo dedicato e sorridente. Qualsiasi desiderio è anticipato, riceverete un telefono cellulare all’arrivo, la lista della spesa dipende da voi, potete anche decidere di andare al mercato con il « Cordon bleu » della villa. Giardiniere, guardiano, maggiordomo, li lascerete tutti con gli occhi umidi.

Le ville offrono lo stesso tipo di piano architettonico, vasto, aperto, luminoso. I materiali sono nobili, dolci e robusti allo stesso tempo. Solo il colore cambia. Camere con sale da bagno individuali interne/esterne molto spaziose.

La vita è bella e dolce a Keliki.

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Umalas, punto di incontro tra la vibrante Seminyak e Canggu che si è ingrandita per assomigliarle. Al sud dell’isola, è lì che sceglierete di vivere la Bali di oggi.

L’edificio principale è riservato ai proprietari – Sandrine, Christophe e le loro 4 figlie. Il giardino si rivela a piedi, alla curva dei bambú e delle picole casettine che ospitano, una , un ufficio ; un’altra, una camera aggiuntiva e sala da bagno a cielo aperto; una terza l’ufficio. Al fondo del giardino si apre un paesaggio di campi di riso, inaspettato in questa regione di Bali.

Tre belle suite individuali con terrazzo privato,  decorate con un gusto squisito. La piscina scintilla al sole  sopra i campi di riso. Un grosso Joglo autentico proveniente da Madura offre un luogo di rilassamento ed uno spazio salone/sala da pranzo con aria condizionata. Le finestre e le porte in teak sono delle occasioni, come l’arredamento e ciascun oggetto, i terrazzi e i pavimenti in legno ferro proveniente da vecchi ponti e le strade di Sulawesi. Le sale da bagno sono tutte all’esterno. La cucina è raffinata e sana.

Privatizzazione su richiesta, tutto è possibile a Villa Artis.

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